SANTA CRUZ SKATEBOARDS
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Santa Cruz Skateboards è un marchio californiano di skateboard nato nei primi anni '70 ed è uno dei marchi di skateboard più famosi e longevi. Il marchio, con gli iconici loghi «Screaming Hand» e «Red Dot», vanta una lunga storia, perfettamente rappresentata oggi dai prodotti Santa Cruz Skateboards.
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Santa Cruz Skateboards offre un'ampia varietà di prodotti per lo skateboard, ma è nota soprattutto per i suoi skateboard completi. Santa Cruz propone skateboard di diverse forme e stili: qualunque sia la tua preferenza, troverai quello perfetto per te.
Gli skateboard Santa Cruz sono perfetti per chi è alle prime armi, perché sono stati progettati inizialmente per la persona comune. Negli anni '70, l'obiettivo era rendere gli skateboard il più facili possibile da usare per contribuire alla diffusione di questo sport. Santa Cruz Skateboards apprezza chi si avvicina allo skateboard, consapevole che più persone iniziano a praticarlo, più questo sport continuerà a crescere. Gli skateboard sono stati progettati per essere facili da usare e resistenti, caratteristiche che li rendono un'ottima scelta per i principianti.
Se cerchi tavole da skateboard di prima qualità in varie forme o skateboard completi per principianti, troverai sicuramente quello che fa per te nel negozio Santa Cruz su Skatetilldeath.com.
Scopri i nostri skateboard completi Santa CruzLA STORIA DI SANTA CRUZ
Per raccontare la storia dello skateboard si può iniziare da quella di Santa Cruz Skateboards.
Nel 1973, Richard Novak, Doug Haut e Jay Shuirman, tre amici appassionati di surf di Santa Cruz, in California, unirono le forze per fondare NHS Inc. L'acronimo NHS deriva dalle iniziali dei loro cognomi: Novak, Haut e Shuirman.
I tre amici amavano trascorrere le giornate andando in skateboard e facendo surf. All'inizio degli anni '70, avevano avviato a Santa Cruz, in California, un'attività di fornitura di «materie prime» utilizzate per la produzione di tavole da surf.
All'inizio, la loro attività di tavole da surf faticava a restare a galla a causa dei bassi margini di profitto. Poi, all'improvviso, ricevettero quella che oggi potremmo definire una telefonata «storica» dal negozio McCully's Bike Shop delle Hawaii. Il negozio chiese a NHS di progettare e produrre un ordine di 500 skateboard. Accettarono e nel 1973 nacque ufficialmente Santa Cruz Skateboards.
Le 500 tavole andarono rapidamente esaurite e il marchio appena fondato ricevette subito un altro ordine di 500 pezzi.
Da quel momento, l'azienda divenne un simbolo della cultura dello skateboard. La prima pubblicità di Santa Cruz fu pubblicata sulla rivista Skateboarder, volume 2, numero 3.
I primissimi skateboard Santa Cruz ricordano quelli che oggi definiremmo «mini cruiser». Le tavole erano piccole e assomigliavano vagamente agli attuali Penny Skateboards, ma senza kicktail. Avevano truck molto stretti e ruote grandi e morbide, con rumorosi cuscinetti a sfere libere. All'epoca, lo skateboard era incentrato soprattutto sulla discesa e sulle gare, poiché erano ancora pochi i trick sviluppati. Non passò molto tempo, tuttavia, prima che si diffondesse il pattinaggio nelle piscine dei giardini e nelle piste da bowling. Anche negli Stati Uniti iniziarono a comparire gli skatepark.
In risposta agli stili di skate diffusi tra la metà e la fine degli anni '70, Santa Cruz iniziò a produrre tavole più larghe, dotate di elementi come il kicktail, e a sviluppare ruote in uretano più avanzate e cuscinetti di precisione. In quel periodo, l'azienda iniziò anche a lavorare al suo logo, oggi iconico, e a sviluppare grafiche più artistiche per i suoi prodotti.
Tutti questi sviluppi contribuirono a definire l'aspetto degli skateboard moderni. Alla fine degli anni '70 si diffusero le gare ufficiali nelle bowl, ponendo le basi per la nascita degli skater sponsorizzati, delle squadre e persino dello skateboard professionistico.
Negli anni '80, Santa Cruz Skateboards attraversò un periodo difficile a causa della morte del cofondatore Jay Shuirman, scomparso a causa della leucemia. La scomparsa del cofondatore coincise con il declino generale della popolarità dello skateboard. Molti skatepark stavano chiudendo e le riviste di skateboard più diffuse dell'epoca iniziavano a cessare le attività. In questo contesto, per il team fu difficile crescere negli anni '80.
Negli anni '90 e 2000, la scena dello skateboard subì cambiamenti radicali, passando dallo skate old school allo street skate più moderno. Santa Cruz si adattò rapidamente ai cambiamenti e iniziò a creare skateboard più moderni, mantenendo un legame con l'epoca dello skate old school. Il marchio divenne noto per i riferimenti allo stile old school e per le grafiche vintage sulle sue tavole.
Il primo skateboard Santa Cruz
UN'INNOVAZIONE FONDAMENTALE NELLO SKATEBOARD: LE RUOTE ROAD RIDER
Un aspetto interessante e molto importante della storia di Santa Cruz è la creazione delle ruote Road Rider. Agli albori dello skateboard si usavano ruote d'acciaio montate direttamente sugli assi dei truck (sì, sembra strano!). In seguito, il settore si evolse introducendo ruote in argilla, che con il tempo si consumavano e si rompevano.
Nel 1972 arrivò sul mercato la prima ruota in uretano, la celebre Cadillac di Frank Nasworthy. Rivoluzionò ogni trick che si poteva eseguire su uno skateboard. Nel 1974, Santa Cruz rispose con le proprie ruote Road Rider.
Ancora oggi le ruote sono realizzate in uretano, ma le Road Rider furono accolte così bene perché montavano i primissimi cuscinetti a sfera di precisione. Fino ad allora, tutte le ruote, comprese le Cadillac, avevano semplici cuscinetti a sfere libere per poter girare.
La nascita delle Road Rider, però, fu piuttosto insolita: fu una fortunata coincidenza di eventi!
Tutto ebbe inizio con un episodio. Un giorno, nel loro laboratorio, Richard Novak e Jay Shuirman stavano montando ruote con cuscinetti a sfera sui truck, quando Jay fece cadere per sbaglio un barile contenente quasi 100.000 sfere libere. Ops! Proprio quel giorno, un uomo di nome Anthony Roderick entrò in negozio. Lavorava per un'azienda del Rhode Island chiamata «Quality Products». Con in mano un cuscinetto di precisione sigillato, Anthony si chiese se potesse essere utilizzato per le ruote da skateboard…
La risposta fu: «assolutamente sì!»
Con «Quality Products» a occuparsi della produzione e NHS del marketing e delle vendite, nacquero le ruote da skateboard di precisione Road Rider.
Nel 1975 queste ruote conquistarono il mondo dello skateboard, con oltre un milione di set Road Rider venduti. Ciò garantì a NHS una notevole iniezione di liquidità, che contribuì a sostenere Santa Cruz Skateboards e a creare uno dei migliori team di skateboard dell'epoca.
Nel 1978, l'alleanza tra NHS ed Ermico Enterprises portò alla creazione di «The Independent», un innovativo modello di truck inizialmente disponibile nelle misure da 88 mm e 109 mm.
Di conseguenza, NHS e Santa Cruz conquistarono una quota significativa del mercato di tavole, ruote e truck: tutto il necessario per uno skateboard completo Santa Cruz!
UN'ALTRA INNOVAZIONE: IL CONCAVO!
Santa Cruz fu uno dei primissimi marchi a introdurre il concavo nelle tavole da skateboard negli anni '80. Lanciò una serie di tavole tra le prime a presentare questa caratteristica. Le forme e i gradi di concavità erano diversi, con inclinazioni da 2 a 6 gradi.
I LOGHI E LE GRAFICHE ICONICHE DI SANTA CRUZ SKATEBOARDS
Il logo «Red Dot» e quello «Screaming Hand» sono i due emblemi iconici di Santa Cruz.
Il logo Santa Cruz Red Dot è il primo dei loghi caratterizzati da un punto rosso e dall'iconico carattere inclinato di Santa Cruz, con le A a forma di triangolo. Fu disegnato da Jay Shuirman e Jim Phillips insieme.
Poco dopo nacque il logo Screaming Hand, che divenne iconico e leggendario quanto l'originale logo Red Dot.
Con le sue linee decise e i colori vivaci, rappresentò un grande passo avanti nel mondo della grafica per skateboard, anche perché introdusse opere d'arte originali nelle grafiche di un marchio di skateboard.
LOGO SANTA CRUZ | RED DOT
LOGO SANTA CRUZ | SCREAMING HAND
IL RUOLO DI JIM PHILLIPS
Santa Cruz non sarebbe così iconica oggi senza le opere di Jim Phillips. Agli albori dello skateboard, le tavole e la pubblicità si basavano soprattutto sui caratteri tipografici o su grafiche monocromatiche.
A metà degli anni '70, NHS iniziò a collaborare con Jim, un artista indipendente. Tra i suoi primi lavori figurano il logo delle ruote Road Rider (visibile sopra nella pubblicità), il primo logo «slant» di Santa Cruz, il logo Santa Cruz «Red Dot» e il logo a croce di Independent Trucks.
Quasi tutti questi loghi sono ormai storici o continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel mondo dello skateboard, ma fu solo a metà degli anni '80 che Jim creò diverse opere grafiche destinate a entrare nella storia dello skateboard. A partire dal 1984, Jim realizzò la serie di tavole «Rob Roskopp», un bestseller fino al 1989. Nel 1985 creò l'ormai leggendario logo «Screaming Hand», che ancora oggi compare su molte grafiche delle tavole Santa Cruz ed è stato persino protagonista di mostre d'arte in tutto il mondo.
Jim è noto per il logo di Independent Truck Company, la grafica a scacchi della tavola di Steve Olson, la serie di Rob Roskopf, la serie «Toybox» di Jeff Grosso, la tavola «Neptune & Sungod» di Jason Jessee, la tavola Salba Tiger, la tavola Natas SMA Panther e molte altre. Tutti questi modelli sono diventati skateboard classici, molto ricercati e apprezzati.
Negli anni '80, le opere di Jim Phillips ebbero un ruolo fondamentale nel successo del marchio Santa Cruz e nella definizione dell'immagine che l'azienda continua a trasmettere ancora oggi.
IL TEAM SANTA CRUZ
IL TEAM DEGLI ESORDI:
Come già detto, Santa Cruz ha sempre avuto uno dei team più innovativi dello skateboard. Negli anni '70, Jon Hutson, numero 1 al mondo nello slalom, rappresentava il marchio.
Con il passaggio allo skate nelle piscine, il team accolse una selezione stellare di surfisti e skater, tra cui gli iconici Steve Olson, Duane Peters e Steve Alba.
STEVE OLSON: Nel 1977 entra nel team Santa Cruz Skateboards e diventa uno dei nomi più importanti dello skateboard. Nel 1979 vince il premio Skater of the Year assegnato dalla rivista Skateboarder. Puoi ascoltare il suo racconto nell'episodio del podcast Nine Club a lui dedicato.
SALBA: Con l'evoluzione dello skateboard, i trick diventavano sempre più alti e impegnativi. Il «Salba Bevel» introdusse il concavo negli skateboard, rendendo le tavole più rigide e dando nuovo slancio ai progressi dello skateboard negli anni '80.

DUANE PETERS: Nel 1979 passa a Santa Cruz da Dogtown e diventa uno dei pionieri dello skateboard.
JEFF KENDALL: Le tavole graffiti di Jeff Kendall esistono in tantissime varianti, perché a Santa Cruz le serigrafie venivano leggermente modificate e gli operai in fabbrica aggiungevano piccoli dettagli alle grafiche. Sulla grafica originale compariva il nome della sua ragazza dell'epoca, «Jenny». Quando anni dopo uscirono le riedizioni, Kendall rintracciò David Freil del reparto stampa, che lo aiutò a sostituire il tag «Jenny» con il nome della moglie, «Maureen». Puoi leggere il resto di questa storia nel libro Disposable Skateboard Bible di Sean Cliver.














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