Riscoprire la storia dello skateboard: le nuove riedizioni di World Industries
La cultura dello skateboard è intrisa di storia e, nel corso degli anni, molti design iconici hanno resistito alla prova del tempo. Per appassionati e collezionisti, le ultime riedizioni di World Industries sono un viaggio nostalgico nell’epoca d’oro dello street skating. Queste tavole presentano alcune delle grafiche più amate, create da leggendari skater come Jeremy Klein, Kareem Campbell e Rodney Mullen. Ma queste tavole non sono solo arte: raccontano anche storie di passione e innovazione che hanno plasmato questo sport. Scopriamo insieme le entusiasmanti riedizioni che stanno facendo parlare di sé oggi.
Jeremy Klein – "Black Eye Kid"

La grafica "Black Eye Kid" di Jeremy Klein fece scalpore a suo tempo grazie alla sua illustrazione memorabile e al design audace. La riedizione di questa tavola rende omaggio allo spirito ribelle di Klein e al suo duraturo impatto sullo skateboard. Il testo che l’accompagna, scritto da Steve Rocco, racconta la personalità tenace di Jeremy e la dedizione che lo ha portato al successo nel mondo dello skate.
Quando Rocco incontrò Klein, che aveva appena 15 anni, fu subito chiaro che Jeremy aveva qualcosa di speciale. Noto per il suo atteggiamento intransigente e la sua abilità senza pari, Klein non era solo uno skater: era una forza della natura. La nostalgica illustrazione sulla tavola, che raffigura un ragazzino con un occhio nero, racchiude la sua energia esplosiva e la sua determinazione a superare ogni limite, proprio come i design originali che catturavano l’essenza più autentica dello skateboard.
Kareem Campbell – "Fudgesicle"

La tavola riedizione di Kareem Campbell, con la controversa ma iconica grafica "Fudgesicle", è un’altra audace dichiarazione di World Industries. L’opera di Marc McKee raffigura in modo provocatorio una donna che mangia un gelato. Il testo che accompagna la riedizione approfondisce il significato della grafica, mettendo in risalto la resilienza di Campbell di fronte alle critiche.
Quando uscì per la prima volta, la tavola "Fudgesicle" non fu priva di controversie, ma incarna l’atteggiamento audace dell’epoca. La capacità di Campbell di non lasciarsi abbattere dalle opinioni negative degli altri e di restare fedele alle proprie decisioni testimonia la sua forza di carattere. Questa riedizione rende omaggio sia alla sua eredità nello skate sia al suo ruolo nel fare dello skateboard una forza culturale, sfidando le convenzioni senza compromessi attraverso l’arte e lo stile.
Rodney Mullen – "Rock is King!"

Considerato da molti uno dei nomi più leggendari dello skateboard, Rodney Mullen dà il nome a questa tavola riedizione, intitolata "Rock is King!", che presenta una grafica accattivante con uno scheletro che imbraccia una chitarra elettrica. Come sottolinea Rocco, il design, colorato e appariscente quanto l’impatto di Mullen sullo sport, nasconde un significato più profondo.
Rodney Mullen è spesso considerato il padre dello skateboard moderno: ha inventato molti dei trick che hanno plasmato lo street skating. Tuttavia, questa particolare grafica non è mai stata tra le sue preferite: rappresenta il modo in cui talvolta persino i più grandi nomi dello skateboard vedono la propria immagine definita da altri. Nonostante i suoi sentimenti riguardo alla grafica, la tavola rimane un pezzo di storia dello skateboard. Le parole di Rocco colpiscono nel segno: la storia dello skateboard consiste nell’andare avanti e superare i limiti, proprio come suggerisce il messaggio di "Rock is King!"
“Lo skateboard è morto!” — Una capsula del tempo satirica

Questa riedizione ripropone una delle pubblicità satiriche più famigerate della storia dello skateboard. Presentata come un finto articolo di giornale datato 19 aprile 1990, annuncia in modo drammatico la “morte” dello skateboard, dopo che World Industries ha osato pubblicizzare i prodotti di altre aziende.
Scritto con il tono esageratamente serio di un necrologio, il pezzo prende in giro il modo in cui gli estranei dichiaravano spesso “morto” questo sport. Fa riferimento alle precedenti “esperienze ravvicinate con la morte” del settore, agli analisti del settore e a una presunta fine definitiva a 35 anni: ancora una volta.
La grafica della tavola che accompagna il testo completa la battuta con una colorata lapide a fumetti con la scritta 1988–1990, un riferimento scherzoso alle tante volte in cui questa cultura è stata liquidata o fraintesa. È proprio il tipo di umorismo irriverente che ha reso iconica World Industries, e questa riedizione non attenua affatto il sarcasmo d’epoca.
“Skateboard University” — Uno stemma per la scuola della vita

“Skateboard University” assume la forma di un finto stemma accademico, completo di simboli come bandiere a scacchi e tavole incrociate, ma il testo che accompagna la grafica svela il vero messaggio: lo skateboard è l’istruzione.
Il testo è una riflessione divertente ma sincera su ciò che si impara dagli errori. Spiega che, tra i “milioni di errori” commessi da chi scrive, uno è stato non aver usato prima questo design. Presenta lo skateboard come il maestro per eccellenza:
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la passione porta al dolore
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il dolore porta alla conoscenza
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e la conoscenza riporta direttamente allo skate
Si scherza persino sul fatto che, se esiste una vera scuola che insegna meglio dello skateboard stesso, l’autore vorrebbe conoscerla. Fino ad allora, gli skater sono invitati ad attaccare l’adesivo paraurti incluso da qualche parte e a continuare a girare.
Questo design celebra lo spirito del fai-da-te, le contusioni, le conquiste e gli insegnamenti che solo lo skateboard può offrire per tutta la vita.
Ma non è tutto: queste grafiche iconiche arrivano anche su una linea di nuove t-shirt e capi d’abbigliamento, così potrai sfoggiare con orgoglio la storia dello skate. 

Se vuoi prenotare le tavole, puoi inviare un’email a contact@skatetilldeath.com
Oppure aspetta: sarà disponibile per la primavera 2026 qui.
Le tavole saranno vendute a circa 90 € ciascuna (prezzo da confermare)
